Psicoterapia individuale

Sto concludendo il mio percorso formativo presso la Scuola Lombarda di Psicoterapia ad indirizzo Cognitivo- Neuropsicologico. Mi occupo di terapia individuale con gli adulti e i miei ambiti di intervento sono le dipendenze da sostanze e comportamentali, i disturbi depressivi, disturbi d’ansia e le problematiche di natura relazionale ed esistenziale. L’approccio utilizzato è costruito sulle esigenze del singolo individuo ed è sempre orientato al futuro.

Terapia Online

Il lavoro online è estremamente importante giacchè assicura l’accesso al percorso di terapia psicologica a persone che per motivi di lavoro si trovano in un paese straniero, a chi ha difficoltà organizzative e/o a chi vive lontano dalla zona in cui ricevo.

Neuropsicologia

Mi occupo di valutazioni neuropsicologiche nell’ambito delle dipendenze comportamentali e da sostanze.

Come funziona la terapia

Il primo o i primi colloqui hanno la scopo di approfondire i sintomi portati dalla persona al fine di restituire una rifigurazione del problema manifestato. Successivamente, si concordano gli obiettivi terapeutici, che saranno raggiunti mediante il lavoro in seduta e attraverso l’ausilio di compiti da svolgere a casa.

Durata della seduta e costo

Le consulenze, previo appuntamento, hanno durata di 50 minuti. Il costo è di 70 euro a seduta.

Durata della terapia

La durata del percorso dipende dalla sintomatologia portata, dagli obiettivi terapeutici, nonché dal livello di motivazione della persona durante il percorso di terapia.

Il Mio Approccio

La Psicoterapia Cognitiva- Neuropsicologica è un modello di cura della psicopatologia che nasce a partire dai più recenti sviluppi in ambito neuroscientifico.

Il presupposto di base dell’approccio è la visione dell’uomo, concepito non solo come “una cosa tra le cose”, ma – nella sua essenza- come un “Chi” (Liccione, 2013). 

Ognuno di noi è un caso singolo.

[…] se una persona vi chiedesse: ”Tu chi sei?”, chi risponderebbe mostrando un documento del genetista? E chi, consegnando la propria carta d’identità, penserebbe di aver risposto a questa domanda? Molti di noi risponderebbero secondo categorie: sono un italiano di 40 anni, psicologo, sono celibe, sono alto un metro e settantasei ecc. Se la domanda fosse più personale, ad esempio:” Che tipo sei?”, allora potremmo rispondere dicendo cose del genere:” Sono una persona un po’ introversa, ho avuto questo o quel tipo di genitori, amo il giardinaggio, mi piace studiare filosofia, amo ascoltare la musica jazz ecc.”. Ebbene, quand’anche le categorie fossero portate all’infinito, rimarrebbe un tentativo asintonico di avvicinamento a un “Chi”, pur con un progressivo completamento della risposta alla domanda “Che cosa?” (Liccione, 2019). 

Se la persona è un “chi”, questo significa che non può essere compresa mediante un elenco di attributi che, nonostante la riguardino, possono identificare anche qualcun altro. Allo stesso modo, la sofferenza individuale non può essere compresa (e poi curata)  attraverso l’utilizzo di etichette diagnostiche (ansioso, depresso, ecc). 

La specificità che individua ciascuna persona emerge dalla storia di vita, e si offre attraverso la narrazione. Solo a partire dalla storia di vita narrata il terapeuta può cogliere quei modi di fare esperienza,di abitare il mondo, di incontrare l’altro  e di progettarsi nel futuro che individuano quell’uomo unico ed irripetibile e che non possono essere ridotti a categoria. Il percorso psicoterapeutico, in ottica PCN,  si realizza a partire dall’indagine dei modi essere  del paziente che vengono compresi alla luce dei suoi specifici accadimenti esistenziali. 

Si può esistere altrimenti